UNA STORIA
Una storia dove terra, fiumi, mare e vino si incontrano.
C’è un luogo dove natura e tempo si fondono, dove il mare abbraccia la terra e le vigne respirano il soffio salmastro dei venti.
una terra
ricca di storia
C’è un luogo, tra il Tagliamento e lo Stella, che il tempo ha modellato come un’isola. Un territorio sospeso tra terra e mare, accarezzato dai venti e intriso di storia. Qui, lungo l’antica Via Annia, che univa Roma ad Aquileia, sorge Isola Augusta, un nome presente da sempre sulle mappe catastali, e che oggi racconta molto più di una semplice geografia. Le vigne di questa azienda vitivinicola respirano la brezza salmastra del vicino Adriatico, affondano le radici nell’argilla compatta e restituiscono vini di qualità dal carattere deciso e inconfondibile. È una terra esigente, situata nel cuore del Friuli Venezia Giulia: dura, avara nelle quantità, ma generosa con chi sa rispettarla.
Una terra che non si conquista: si ascolta.
L’INTUIZIONE
CHE HA FATTO LA STORIA
1959. Un incontro casuale. Un’intuizione.
Renzo Bassani si imbatté per caso in due bottiglie di vino, ritrovate sotto la sabbia e gelosamente custodite dal fattore dell’epoca. Ne fu affascinato. In quel momento intuì il potenziale nascosto di questa terra.
Quella che sembrava solo una semplice tenuta agricola si rivelò essere molto di più: l’inizio di un progetto pionieristico.
Renzo iniziò a rinnovare i vigneti, restaurò le antiche case coloniche e sperimentò nuove tecniche di vinificazione, spinto da passione e curiosità.
Così nacque Isola Augusta: un’azienda familiare fondata sulla ricerca, sull’amore per il vino e sul rispetto profondo per la terra.
vino vivo
LA RIVOLUZIONE
Non basta produrre vino, bisogna reinventarlo.
Negli anni ’70, quando il mondo del vino seguiva ancora pratiche tradizionali, la famiglia Bassani fu tra le prime in Italia a sostituire gli interventi chimici con processi fisici avanzati. Sfruttando la tecnica del freddo, riuscirono a controllare la fermentazione dei mosti in modo naturale, dando vita a quello che sarebbe diventato il loro marchio di fabbrica: il “vino vivo”, non pastorizzato e integro nelle sue proprietà organolettiche. Un’idea all’avanguardia, un successo assoluto.
le generazioni
IL FUTURO Dell'isola
Massimo Bassani è cresciuto tra queste vigne. Fin da bambino, quando correva tra i filari con i calzoncini corti, sentiva che il suo destino era legato a questa terra, ai profumi della cantina vinicola e al lavoro silenzioso delle botti.
Nel 1972, ancora studente in giurisprudenza, fece una scelta decisiva: dedicarsi completamente all’azienda agricola di famiglia. Fu lui a guidare Isola Augusta verso la modernità, costruendo nel 1989 una nuova cantina dotata delle più avanzate tecnologie, per garantire che ogni bottiglia seguisse l’intera filiera: dalla vite al calice.
Oggi, Jacopo Bassani raccoglie quell’eredità e la porta avanti con spirito contemporaneo, puntando sull’internazionalizzazione e sull’innovazione, senza mai perdere il legame con le radici della famiglia.
Il mondo cambia, ma l’anima di Isola Augusta resta la stessa: fatta di terra, dedizione e uno sguardo sempre rivolto al domani. Un punto di riferimento nella Riviera Friulana, emblema di vino friulano di qualità e di tradizione vitivinicola che guarda al futuro.